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Conulariida
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top
Le mwbaconularie sono un enigmatico gruppo di mwbqorganismi estinti, i cui resti fossili si rinvengono in tutto il mondo, in terreni che vanno dal mwbgProterozoico superiore al mwbwPermiano superiore (tra 550 e 250 milioni di anni fa). Alcuni paleontologi dubitano persino che le conularie appartengano al regno degli mwcaanimali.
La mwcgfamiglia mwcwConulariidae (in passato mwdaConulariida) è mwdqmonospecifica dell'ordine delle mwdgConulatae.
Contents
• Note
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Descrizione
I mwegfossili delle conularie si conservano come strutture simili a mwewconchiglie, costituite da file di bastoncini di mwfafosfato di calcio; l'aspetto era quello di un cono gelato, ma la mwfqsimmetria era quadripolare (ovvero vi erano quattro angoli prominenti). Nuovi bastoncini si formavano durante la crescita dell'organismo; questo tipo di crescita dà l'impressione di avere a che fare con animali segmentati. Fossili eccezionalmente conservati hanno rivelato che dalla parte più ampia del cono si protendevano soffici tentacoli, mentre dalla parte più stretta fuoriusciva una sorta di peduncolo carnoso, che permetteva all'animale di ancorarsi al fondale marino più duro. Le ricostruzioni più verosimili di questi animali li mostrano con un aspetto che richiama gli anemoni di mare: il cono angolato e duro era tenuto perpendicolare al terreno sommerso, e i tentacoli emergevano dall'estremità superiore.
Documentazione fossile
A parte i vendoconularidi (che potrebbero o meno appartenere al gruppo), i restanti fossili di conularie appaiono improvvisamente nel mwgqCambriano medio (circa 510 milioni di anni fa); sembra che questi organismi prosperarono per molti milioni di anni, attraversando indenni numerose estinzioni di massa. Le conularie scomparvero del tutto nel mwggPermiano superiore o forse nel mwgwTriassico inferiore (250-245 milioni di anni fa).
Possibile stile di vita
Apparentemente le conularie vivevano solo in acque marine, come mwhgoceani o mari interni. I loro fossili sono comuni in rocce sedimentatesi al largo, anche in ambienti anossici e profondi. Questo fatto ha portato gli studiosi a pensare che questi animali potrebbero essere stati trasportati dalle correnti almeno per una fase della loro vita, finendo per essere sepolti in sedimenti anossici lontani dagli ambienti ricchi di ossigeno nei quali vivevano. In ogni caso, considerazioni meramente funzionali riguardo al notevole peso della conchiglia rendono difficile qualunque interpretazione di questo tipo.
Filogenia
I conulariidi comprendono circa una ventina di generi e centocinquanta specie. I loro fossili sono presenti in ogni tipo di depositi marini mwiqpaleozoici in diverse parti del mondo, tranne nel mwigcontinente antartico cite-ref-1[1]. La confusione sulla sistematica del gruppo ha spinto a classificarli successivamente fra gli mwjwanellidi, i mwkacordati, i molluschi o anche come un mwkqphylum a parte cite-ref-phylum-2-0[2], come proposto da Babcock nel mwlg1991. Questi organismi vennero considerati appartenenti agli mwlwcnidari, nel gruppo degli mwmaantozoi cite-ref-3[3]. La mancanza di setti o di qualunque altro carattere diagnostico, però, condusse i ricercatori ad abbandonare questa ipotesi. Nel mwnq2002 Ivantsov e Fedonkin proposero di classificare i conulariidi insieme agli organismi a simmetria triradiale (mwngTrilobozoa), a causa di possibili antenati (mwnwVendoconularia) dotati di struttura esaradiale cite-ref-4[4]. La simmetria tripartita è tipica di alcuni organismi precambriani, come mwpqmwpgTribrachidium. Nel mwpw2006, Van Iten e colleghi ipotizzarono cite-ref-5[5], a partire da resti fossili particolarmente ben conservati, che le conularie avessero anche una fase medusoide, con la nascita di efire (giovani meduse capaci di nuotare) per strobilazione, ossia per riproduzione asessuata dal polipo; questa particolarità e la presenza di un mwraperiderma che copre totalmente il polipo (come nelle meduse mwrqcoronate) avvicinerebbe le conularie alle mwrgscifomeduse piuttosto che alle stauromeduse.
Attualmente, sono classificati fra gli cnidari, come ordine parallelo alle mwsastauromeduse, delle quali condividono lo stile di vita ed altre similarità ed hanno punti in comune anche con le coronate. La scoperta, grazie a fossili del mwsqDevoniano trovati nel bacino del mwsgParaná in mwswBrasile cite-ref-6[6], che i membri delle Conulatae erano animali mwuasessili (ossia ancorati a un substrato) ha finalmente deciso l'inclusione di quest'ordine nella nuova classe mwuqStaurozoa cite-ref-7[7].
I conularidi, in ogni caso, non sono generalmente associati alla cosiddetta mwvwfauna di Ediacara, dal momento che i loro resti si rinvengono in sedimenti di epoca successiva, per un periodo di tempo di quasi 300 milioni di anni. Si pensa che i conulariidi svilupparono la loro struttura quadripartita da un antenato a simmetria esalaterale, come mwwaVendoconularia. Quest'ultimo, quindi, potrebbe essere derivato da trilobozoi primitivi a forma di disco e a simmetria tripartita, come mwwqTribrachidium.
Perle di conularie
I conulariidi producevano mwxaperle all'interno delle loro conchiglie, così come le mwxqostriche e alcuni mwxggasteropodi attuali. Queste perle danno alcuni indizi sull'organizzazione anatomica interna di questi animali. A causa della loro composizione di mwxwfosfato di calcio e della loro età molto antica, queste produzioni non vengono usate come oggetti decorativi.
Lista dei generi
• mwywAciconularia
• mwzgAdesmoconularia
• mwaqAnaconularia
• mwbaArchaeoconularia
• mwbwAustraloconularia
• mwcgBarbigodithreca
• mwdqCalloconularia
• mweaCirconularia
• mwewClimacoconus
• mwfgConchopeltis
• mwgqConomedusites
• mwhaConularia
• mwhwConulariella
• mwigConularina
• mwjqConulariopsis
• mwkaCtenoconularia
• mwkwDiconularia
• mwlgEoconularia
• mwmqExoconularia
• mwnaFlectoconularia
• mwnwGarraconularia
• mwogGlyptoconularia
• mwpqGondaconularia
• mwqaHexangulaconularia
• mwqwHoloconularia
• mwrgMabianoconullus
• mwsqMesoconularia
• mwtaMetaconularia
• mwtwNeoconularia
• mwugNotoconularia
• mwvqPalaenigma
• mwwaParaconularia
• mwwwPseudoconularia
• mwxgQuadrosiphogonuchites
• mwyqReticulaconularia
• mwzaSphenothallus
• mwzwTasmanoconularia
Note
cite-note-11. ↑ mw1wBabcock L.E. & Feldmann R.M., mw2aMysterious fossils, in mw2qEarth Science, vol.mw2g 37, 1984, pp.mw2w 16-17.
cite-note-phylum-22. ↑ mw4aBabcock, L.E., mw4qThe enigma of conulariid affinities, in A.M. Simonetta e S. Conway Morris (a cura di), mw4gThe Early Evolution of Metazoa and the Significance of Problematic Taxa, Cambridge, Cambridge University Press, 1991.
cite-note-33. ↑ mw5gVan Iten, H., mw5wEvolutionary affinities of conulariids, in A.M. Simonetta e S. Conway Morris (a cura di), mw6aThe Early Evolution of Metazoa and the Significance of Problematic Taxa, Cambridge, Cambridge University Press, 1991.
cite-note-44. ↑ mw7aIvantsov, A.Y., Fedonkin, M.A., mw7qConulariid-like fossil from the Vendian of Russia: A metazoan clade across the Proterozoic/Palaeozoic boundary, in mw7gPalaeontology, vol.mw7w 45, n.mw8a 6, 2002.
cite-note-55. ↑ mw9qHeyo Van Iten, Juliana de Moraes Lerne, Marcello Guimaräes Simôes, Antonio Carlos Marques, Allen G. Collins, mw9gmw9wReassessment of the phylogenetic position of Conulariids (Ediacaran-Triassic) within the subphylum Medusozoa (phylum Cnidaria), in mw-aJournal ofSystematic Palaeontology, vol.mw-q 4, n.mw-g 2, giugno 2006, mw-wDOI:mw-a10.1017/51477201905001793.
cite-note-66. ↑ mwaqe(mwaqimwaqmEN) Simões M.G., Marques A.C., Collins A.G., mwaqqIn situ preservation of conulariids from the Ponta Grossa Formation (Devonian of Brazil), with comments on the phylogenetic placement of Conulatae within Cnidaria, in mwaquPaleobios, vol.mwaqy 20, n.mwaqc 9, 2000.
cite-note-77. ↑ mwaqsCollins Allen G., Marques Antonio C., Simões Marcello G., mwaqwThe phylogenetic placement of Conulatae within Cnidaria, in mwaq0Geological Society of America, vol.mwaq4 32, n.mwaq8 7, 2000, p.mwara 443.
Bibliografia
• mwaruBabcock, L.E., The enigma of conulariid affinities, in A.M. Simonetta e S. Conway Morris (a cura di), The Early Evolution of Metazoa and the Significance of Problematic Taxa, Cambridge, Cambridge University Press, 1991, pp. 133-143.
• mwargIvantsov, A.Y., M.A. Fedonkin, Conulariid-like fossil from the Vendian of Russia: A metazoan clade across the Proterozoic/Palaeozoic boundary, in Palaeontology, vol. 45, n. 6, 2002, pp. 1219-1229.
• mwarsVan Iten, H., Evolutionary affinities of conulariids, in A.M. Simonetta e S. Conway Morris (a cura di), The Early Evolution of Metazoa and the Significance of Problematic Taxa, Cambridge, Cambridge University Press, 1991, pp. 145-155.
Collegamenti esterni
• mwasahttp://www.ucmp.berkeley.edu/cnidaria/conulariida.html
• mwasihttps://web.archive.org/web/20080225080822/http://www.uga.edu/strata/cincy/fauna/conulariida/Conularia.html
• http://www.unt.edu.ar/fcsnat/INSUGEO/geologia_17/43.htm